Giudizio ribaltato: il volley non è lo sport più pericoloso........


Il documento finale della ricerca del Politecnico di Torino mostra un esito completamente differente......

 

La pubblicazione della relazione finale del Politecnico di Torino smentisce radicalmente, in maniera energica, le anticipazioni della scorsa settimana. La comparazione delle classi di rischio per le trasmissioni dela contagio di Covid-19, mettono la pallavolo alle spalle diverse altre discipline, come vela, basket, judo, scherma e anche le corse di atletica leggera, dove gli atleti non restano in corsia.

Le anticipazioni mediatiche della scorsa settimana, che avevano visto comparati alcuni valori estrapolati da tabelle di analisi dei fattori di rischio redatte dalle singole federazioni, non sono riscontrabili nel documento finale  “Lo sport riparte in sicurezza” , la ricerca del Politecnico di Torino e CONI a cui si rifanno le modalità indicate dall’ufficio sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la ripresa delle attività sportive.

Il malinteso è stato fin dal principio, con la diffusione di tabelle (i cui dati soggettivi sono stati comunicati dalle rispettive Federazioni) a lavoro non ancora terminato. Da qui il giudizio paradossale che etichettava la pallavolo come disciplina più pericolosa. Anche più di sport di contatto come calcio o boxe. Un paradosso che ha fatto infuriare persino tecnici affermati come Julio Velasco che si dichiarava “letteralmente stupefatto” per i dati contenuti nelle anticipazione e campioni “sul campo” come Ivan Zaytsev che evidenziava le incongruenze della ricerca, e pur senza incolpare nessuno dichiarava che “abbiamo strutture e situazioni simili a quelle del basket, che fra l’altro è uno sport di contatto ma, leggo di una classe di rischio che è il doppio”. Lo stesso Bruno Cattaneo, presidente FIPAV, non aveva nascosto il suo sbigottimento “ ne ho parlato anche in Consiglio Nazionale CONI, dove ho detto che il clima era surreale”.

La colpa? Di nessuno, salvo di una fuga di notizie a lavoro non terminato. Ogni federazione era stata chiamata a dare le proprie valutazioni e sin lì di nessuna valenza, lo dimostra adesso il giudizio finale degli esperti.

Il giudizio finale - come riporta l'edizione odierna di Tuttosport - è stato ribaltato: la pallavolo è uno degli sport di squadra con un valore di rischio più basso.

Prendendo come riferimento la situazione relativa a una partita, in una scala di rischio da 1 a 8 in cui il valore minimo corrisponde a "singoli all'aperto" e quello massimo ad "assembramento e contatto continuo", il volley si ferma a 5. Nulla a che vedere con uno sport come - per esempio - il basket, inizialmente considerato più sicuro, oggi classe 7. O con una gara d'atletica leggera sugli 800 metri che addirittura rientra nella classe 8, quella "più pericolosa".

Una corretta valutazione che ha portato lo stesso Velasco a tornare sulla sua indignazione: “C’è stato un malinteso legato alle prime comparazioni sulle autocertificazioni soggettive delle Federazioni. Se riempio io un modulo metto un numero, se lo riempie Blengini, ne mette un altro, ogni federazione ha fatto a modo suo” Un errata lettura “che rappresentava però un danno enorme, per noi che parliamo però con i genitori di migliaia di ragazzini che leggono che la pallavolo è lo sport più pericoloso e non vogliono più far giocare i propri figli”

A ricerca ultimata, cancellate la paura, il volley non è lo sport più pericoloso d'Italia.

 

Nota: per le fonti ringraziamo, Tuttosport, il sito Volleball.it e Radio24 per l’intervista a Velasco.


IMG-20200505-WA0000jpgsafe_imagejpg