#distantimauniti

Un tempo sospeso, incerto, come un respiro trattenuto.
Un attimo prima eravamo dentro una trottola entusiasmante, correvamo da una palestra all'altra, lavavamo mute e magliette senza perdere un colpo, qualcuno compilava camp e altri si candidavano al tabellone segnapunti, eravamo sempre pronti a controllare orari degli allenamenti e convocazioni sui gruppi whatsapp, puntualissimi ai ritrovi per le trasferte, impegnati a scandagliare il calendario per vedere se proprio la partita non si sovrapponeva a quell'altro impegno e poi di botto.. un, due, tre, stellaaaa!!! fermi tutti, immobilizzati come statuine in un tempo senza tempo, senza aria, senza spazio, senza contatto.

Dopo i primi giorni di stordimento arriva la riorganizzazione di tutti gli impegni, scolastici, professionali, sportivi, tutto on-line, rigorosamente on-line, una vita wireless e contactless. I ragazzi, a partire dai grandi fino ai ai piccolini si riscoprono ancora gruppo e squadra a distanza, mentre l'euforia ha ancora i suoi strascichi e la spensieratezza dell'età coltiva sorrisi e risate fra le righe delle chat, davanti alle webcam, strilli e cori nei microfoni.

Passano le settimane tutte uguali e poi arriva la notizia, un po' inevitabile, molto temuta, per niente data per scontata: la FIPAV dichiara conclusi tutti i campionati. Tutti.
E quel fiato trattenuto per un mese intero esce fuori di colpo. Ci si sgonfia il cuore. Tutto sembra allontanarsi in modo così inconsistentemente reale. La notizia arriva mentre nella vita precedente molte delle nostre squadre si sarebbero preparate a partire per i tornei di Pasqua e ora invece siamo qui a dirci.. "a quest'ora saremmo dovuti essere...". Così, se non fosse bastato, ecco anche la conferma della proroga delle misure restrittive fino a maggio. Anche questa fiutata da giorni, temuta e ora concretizzata.

Restiamo bloccati nel nostro presente sospeso. Un tempo indefinito.
Poi ricominciamo a cercarci nelle chat, c'è sempre qualcuno pronto a strapparci un sorriso, condividiamo post e ci tagghiamo sui social, cerchiamo ancora quel contatto, quel legame che ci unisce, che lega i nostri ragazzi e noi, intorno alla palla, intorno alla squadra, alla società che ci ha accolto.

Le nostre vite sono implose, le strade, le aule, gli uffici, le palestre si sono svuotate e le nostre case si sono riempite di lezioni, videochiamate, collegamenti, salti infiniti a toccare il muro, palloni che rimbalzano da tutte le parti, e una nuova costante e amica presenza: la voce del coach che esce dal telefonino per il nuovo video riscaldamento e ci segue in ogni stanza.
Un ringraziamento grande va agli allenatori per la vicinanza e il supporto agli atleti, per la tenacia con cui infondono ai ragazzi fiducia in un futuro che deve per forza arrivare. Una nuova pagina sarà tutta da scrivere.

Un giorno questa distanza sarà abbattuta, l'isolamento finirà e la prima corsa fuori dal guscio sarà sicuramente verso il pallone, verso i compagni, di fronte a una rete, fino a farsi bruciare le mani e le ginocchia. Vi chiederete come fare a mandarli sotto la doccia, come farli uscire dalla palestra a fine allenamento e noi torneremo a vivere dal bordo del campo tutte le emozioni che la pallavolo, tenendoci uniti e non più solo virtualmente, riprenderà a darci. Noi aspettiamo quel momento e non molliamo.

Buona Pasqua a tutti, sperando che davvero arrivi presto il grido "bomba libera tutti"!!
Forza Prato!!

Chiara Consumi


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